L’ozono
L’ozono è un gas naturale composto da tre atomi di ossigeno che si trasforma spontaneamente in ossigeno dopo l’azione sanificante, senza lasciare residui chimici.
Nelle celle frigo agisce su più fronti contemporaneamente: abbatte batteri, muffe e spore che accelerano il deterioramento dei prodotti, disattiva l’etilene, molecola responsabile della maturazione precoce dei frutti, e riduce gli odori indesiderati.
Il risultato è un ambiente di conservazione più pulito, più stabile e più efficace.
Tipi di trattamento
L’ozono può essere impiegato nelle celle frigo in due modalità principali. Il trattamento dell’aria tramite insufflazione continua o ciclica mantiene la concentrazione di ozono costante nell’ambiente, abbattendo in modo continuo agenti patogeni ed etilene.
Il trattamento delle superfici e delle attrezzature avviene invece a celle vuote, per una sanificazione profonda di pareti, pavimenti e sistemi di raffreddamento. I nostri impianti gestiscono automaticamente dosaggio e concentrazione, nel rispetto delle normative vigenti e senza richiedere operatori dedicati.
Come funziona
Un impianto a ozono per celle frigo è composto da un generatore esterno alla cella, collegato tramite tubazioni al sistema di distribuzione interno.
Il generatore produce ozono a partire dall’aria ambiente, senza bombole, senza consumabili, e lo insuffla nella cella in modo automatico e continuo.
Le sonde di rilevamento monitorano in tempo reale la concentrazione di ozono e regolano il sistema per mantenerla entro i parametri ottimali. L’installazione avviene senza rifacimenti strutturali e si integra sulle celle esistenti in pochi giorni, con fermo produzione minimo.
Benefici
Shelf life prolungata fino al +150% : la disattivazione dell’etilene rallenta la maturazione dei frutti, allungando i giorni disponibili per la vendita fino al +150% e riducendo le perdite per deterioramento precoce.
Scarti ridotti fino al 50%: meno prodotto deteriorato significa meno perdite dirette su ogni lotto e più margine per ogni ciclo di stoccaggio.
Zero consumabili: niente più ordini mensili di sanificanti. L’ozono si produce autonomamente e non richiede stoccaggio né smaltimento.
Zero residui: l’ozono si trasforma in ossigeno dopo l’azione. Nessun residuo chimico su frutta e verdura, nessun rischio per la conformità normativa.
ROI misurabile in 12-18 mesi: il risparmio sui chimici e la riduzione degli scarti si traducono in un ritorno sull’investimento concreto e calcolabile.