Ridurre gli scarti nel processo di distribuzione grazie all’uso nelle celle frigo dell’ozono

10 Luglio 2026

L’ozono

L’ozono è un gas naturale composto da tre atomi di ossigeno che si trasforma spontaneamente in ossigeno dopo l’azione sanificante, senza lasciare residui chimici.

Nelle celle frigo agisce su più fronti contemporaneamente: abbatte batteri, muffe e spore che accelerano il deterioramento dei prodotti, disattiva l’etilene, molecola responsabile della maturazione precoce dei frutti, e riduce gli odori indesiderati.

Il risultato è un ambiente di conservazione più pulito, più stabile e più efficace.

Tipi di trattamento

L’ozono può essere impiegato nelle celle frigo in due modalità principali. Il trattamento dell’aria tramite insufflazione continua o ciclica mantiene la concentrazione di ozono costante nell’ambiente, abbattendo in modo continuo agenti patogeni ed etilene.

Il trattamento delle superfici e delle attrezzature avviene invece a celle vuote, per una sanificazione profonda di pareti, pavimenti e sistemi di raffreddamento. I nostri impianti gestiscono automaticamente dosaggio e concentrazione, nel rispetto delle normative vigenti e senza richiedere operatori dedicati.

Come funziona

Un impianto a ozono per celle frigo è composto da un generatore esterno alla cella, collegato tramite tubazioni al sistema di distribuzione interno.

Il generatore produce ozono a partire dall’aria ambiente, senza bombole, senza consumabili, e lo insuffla nella cella in modo automatico e continuo.

Le sonde di rilevamento monitorano in tempo reale la concentrazione di ozono e regolano il sistema per mantenerla entro i parametri ottimali. L’installazione avviene senza rifacimenti strutturali e si integra sulle celle esistenti in pochi giorni, con fermo produzione minimo.

Benefici

Shelf life prolungata fino al +150% : la disattivazione dell’etilene rallenta la maturazione dei frutti, allungando i giorni disponibili per la vendita fino al +150% e riducendo le perdite per deterioramento precoce.

Scarti ridotti fino al 50%: meno prodotto deteriorato significa meno perdite dirette su ogni lotto e più margine per ogni ciclo di stoccaggio.

Zero consumabili: niente più ordini mensili di sanificanti. L’ozono si produce autonomamente e non richiede stoccaggio né smaltimento.

Zero residui: l’ozono si trasforma in ossigeno dopo l’azione. Nessun residuo chimico su frutta e verdura, nessun rischio per la conformità normativa.

ROI misurabile in 12-18 mesi: il risparmio sui chimici e la riduzione degli scarti si traducono in un ritorno sull’investimento concreto e calcolabile.

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